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	<title>sintesi digitale &#187; tecnologia</title>
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		<title>Browse the world</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 23:08:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sintesi digitale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ne avevamo parlato circa un anno fa, commentando l&#8217;intervista rilasciata a Readwriteweb da Bob Iannucci, chief technology officer di Nokia. E&#8217; la cosidetta realtà aumentata (augmented reality), ovvero la possibilità di sovrapporre, alla realtà percepita dai nostri sensi, le informazioni ricavate da una realtà virtuale elaborata da un computer o, più specificamente, da un dispositivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-64" title="layar" src="http://www.sintesidigitale.net/wp-content/uploads/2009/06/layar.jpg" alt="layar" width="300" height="225" />Ne avevamo parlato circa <a href="http://www.sintesidigitale.net/2008/07/02/realta-aumentata-20/" target="_blank">un anno fa</a>, commentando l&#8217;intervista rilasciata a Readwriteweb da Bob Iannucci, chief technology officer di Nokia. E&#8217; la cosidetta <em>realtà aumentata</em> (<em>augmented reality)</em>, ovvero la possibilità di sovrapporre, alla realtà percepita dai nostri sensi, le informazioni ricavate da una realtà virtuale elaborata da un computer o, più specificamente, da un dispositivo mobile di comunicazione, come quelli che si vanno sempre più diffondendo sulla scia dell&#8217;iPhone di Apple.<span id="more-63"></span></p>
<p>Torniamo sull&#8217;argomento perchè è di appena qualche giorno fa l&#8217;annuncio della nascita di <a href="http://layar.eu/" target="_blank">Layar</a>, un&#8217;applicazione per la piattaforma mobile Android (ma è in arrivo la versione per iPhone) sviluppata dalla compagnia <a href="http://www.sprxmobile.com" target="_blank">SPRXmobile</a> e che, seppure appena nata e limitata nel funzionamento alla sola Olanda, offre potenzialità d&#8217;uso molto interessanti e consente di gettare uno sguardo più consapevole e concreto alle prospettive di questo tipo di tecnologia nella vita di tutti i giorni.</p>
<p>Layar infatti, secondo la definizione fornita da SPRXmobile, è il primo browser basato sulla <em>realtà aumentata</em> ed è in grado di mostrare, in tempo reale e sovrapposte a ciò che viene inquadrato dalla fotocamera del proprio telefonino o smartphone, informazioni di diverse tipologie relative ai dintorni dell&#8217;utilizzatore. Guardando attraverso l&#8217;obbiettivo è così possibile <em>vedere</em>, ad esempio, quali case siano in vendita, localizzare i bar ed i negozi più popolari, conoscere le offerte di lavoro, la posizione degli studi medici e l&#8217;ubicazione degli sportelli ATM dei bancomat.</p>
<p>Il suo funzionamento è veramente molto semplice ed intuitivo. Al lancio dell&#8217;applicazione viene attivata la fotocamera, mentre il GPS del telefonino stabilisce la locazione geografica dell&#8217;utente e la bussola integrata, come quella che ha recentemente fatto la sua comparsa nel nuovo <a href="http://www.apple.com/it/iphone/" target="_blank">iPhone 3GS</a>, determina la direzione in cui si sta guardando. A questo punto, nello spicchio di mondo inquadrato dal display, fanno la loro comparsa le localizzazioni relative alla tipologia di dato che si desidera consultare sotto forma di globi colorati ed allineati su una griglia invisibile, la cui dimensione varia a seconda delle coordinate geografiche a cui si riferiscono e quindi della relativa distanza dall&#8217;osservatore (più piccoli se la distanza è maggiore, più grandi se è minore). L&#8217;effetto è davvero molto d&#8217;impatto. Con ciascuno degli oggetti rappresentati è naturalmente possibile interagire, estraendone informazioni supplementari. Se si tratta di un&#8217;agenzia immobiliare, ad esempio, è possibile conoscere il prezzo di vendita (o di affitto) della casa inquadrata o di quella appena due isolati più in là. Se parliamo di un bar o di un ristorante è possibile leggerne le recensioni su social network, oppure, se ad interessarci è un&#8217;agenzia di lavoro temporaneo, possiamo accedere direttamente alle offerte di impiego. Se, poi, tra le informazioni fornite a corredo è presente un numero telefonico, è possibile effettuare direttamente una chiamata.</p>
<p>Ogni fornitore di servizi che desideri essere presente all&#8217;interno del mondo <em>raccontato</em> da Layar, deve solo rendere disponibili le coordinate geografiche dei propri servizi o degli oggetti a cui si riferiscono i propri contenuti. Allo stato, a collaborare con SPRXmobile, sono la banca ING, l&#8217;agenzia immobiliare Funda,  il social network <a href="http://www.hyves.nl/" target="_blank">Hyves</a>, più diffuso ed utilizzato di FaceBook, in Olanda, l&#8217;agenzia di lavoro temporaneo Tempo ed il fornitore di servizi sanitari Zekur. Per il mese di Luglio è prevista l&#8217;inclusione, tra gli strati informativi disponibili, delle informazioni di Google local search, e di Tweets nearby ma è facile prevedere che la possibilità di consultare quantità sempre maggiori e diverse di informazione crescerà a dismisura con l&#8217;espandersi dell&#8217;utilizzabilità dell&#8217;applicazione in altri paesi  (Stati Uniti, Germania, e Gran Bretagna saranno i prossimi), così come l&#8217;interesse di società che fanno dell&#8217;offerta di beni o servizi legati al territorio il proprio ambito di attività.</p>
<p>Trovate una demo del funzionamento di Layar qui accanto, nella colonna dei video. Ed è senz&#8217;altro uno di quei casi in cui un&#8217;immagine vale più di mille parole. Ne sentiremo parlare.</p>
<a href="http://www.crunchbase.com/company/layar">CrunchBase Information on Layar</a><br/>
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		<title>La sfida della data portability</title>
		<link>http://www.sintesidigitale.net/2008/07/28/la-sfida-della-data-portability/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 19:33:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sintesi digitale</dc:creator>
				<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[data portability]]></category>

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		<description><![CDATA[Non è passato nemmeno un anno da quando Brad Fitzpatrick, il giovane programmatore americano ideatore di realtà come LiveJournal e SixApart ed ideatore di OpenID, in un articolo sui grafi sociali e sulla loro portabilità, analizzava le problematiche relative alla condivisione e all&#8217;utilizzo delle informazioni personali e della propria rete di contatti attraverso diversi network, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sintesidigitale.net/wp-content/uploads/2008/07/data_portability.jpg"><img class="size-full wp-image-50 alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="data_portability" src="http://www.sintesidigitale.net/wp-content/uploads/2008/07/data_portability.jpg" alt="" width="220" height="184" /></a>Non è passato nemmeno un anno da quando Brad Fitzpatrick, il giovane programmatore americano ideatore di realtà come LiveJournal e SixApart ed ideatore di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/OpenID">OpenID</a>, in un <a href="http://bradfitz.com/social-graph-problem/">articolo</a> sui grafi sociali e sulla loro portabilità, analizzava le problematiche relative alla condivisione e all&#8217;utilizzo delle informazioni personali e della propria rete di contatti attraverso diversi network, tracciando le linee di sviluppo ideali di una piattaforma condivisa finalizzata a questo scopo.<br />
A pochi mesi di distanza la battaglia per la <a href="http://dataportability.org/">data portability</a> sembra ora entrare nel vivo. E se <a href="http://www.google.com/friendconnect/">Google Friend Connect</a> non è ancora uscito dalla fase beta,  MySpace, che già supporta il meccanismo di identificazione OpenID,  ha annunciato a fine Giugno<span id="more-48"></span> la sua <a href="http://developer.myspace.com/community/">Data Availability</a>, mentre Facebook ha approfittato dell&#8217;F8, la conferenza annuale dedicata ai suoi sviluppatori tenutasi qualche giorno fa, per annunciare le <a href="http://developers.facebook.com/fbconnect.php">Facebook Connect API</a>.<br />
L&#8217;obiettivo, comune, è quello di permettere agli utenti di condividere i dati pubblici dei loro profili, i loro media (foto e video), ed il loro grafo sociale (l&#8217;insieme degli amici) attraverso tutti i siti che visitano, che si tratti di altri network sociali, blog, community o portali di servizi.<br />
E se dal lato di MySpace si schierano la controllata Photobucket, Yahoo ed eBay, FaceBook risponde con 24 partner tra cui CBS.com, CNET, Flock, Loopt, Plaxo, Seesmic e StumbleUpon, mentre Twitter ha annunciato il supporto per entrambe le piattaforme.<br />
In gioco c&#8217;è un predominio ancora tutto da definire in un settore che viene definito da più parti la prossima &#8220;big thing&#8221; del web e che promette di essere al centro di una vera e rivoluzione nel prossimo futuro. Negli Stati Uniti, infatti, anche se MySpace rimane il social network più popolato, Facebook sta rapidamente riducendo il distacco, con una crescita del 40% nell&#8217;ultimo anno.</p>
<p>Mentre in termini di visitatori mensili da tutto il mondo, è Facebook a tenere la testa, con circa 115 milioni (fonte: Comscore).</p>
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		<title>Nubi di parole</title>
		<link>http://www.sintesidigitale.net/2008/07/26/nubi-di-parole/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 23:11:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sintesi digitale</dc:creator>
				<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[word cloud]]></category>
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		<description><![CDATA[
Wordle, per usare le parole dei suoi creatori, è solo un giocattolo. Un giocattolo che crea nuvole di parole.
Per noi è anche un modo originale di coniugare informazione e rappresentazione, contenuto e forma.
La forma delle parole, il colore che si sceglie di dargli, un orientamento nello spazio piano di un foglio di carta virtuale. Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sintesidigitale.net/wp-content/uploads/2008/07/costituzione_wordle.png"><img class="size-medium wp-image-42 alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="costituzione_wordle" src="http://www.sintesidigitale.net/wp-content/uploads/2008/07/costituzione_wordle-300x155.png" alt="" width="300" height="155" /></a></p>
<p>Wordle, per usare le parole dei suoi creatori, è solo un giocattolo. Un giocattolo che crea nuvole di parole.<br />
Per noi è anche un modo originale di coniugare informazione e rappresentazione, contenuto e forma.<br />
La forma delle parole, il colore che si sceglie di dargli, un orientamento nello spazio piano di un foglio di carta virtuale. Un quadro di significato.<br />
Prendendo spunto dalle nuvole di tags, tanto diffuse nel mondo dei blog, <a href="http://mrfeinberg.com/">Jonathan Feinberg</a> ha creato un&#8217;applet Java che riceve un testo a piacere in ingresso e restituisce la relativa word cloud sotto forma di un immagine che è possibile salvare e condividere in ogni pagina web. <span id="more-41"></span>Diversi i parametri con cui è possibile sperimentare: dal tipo di font, allo schema colore, dall&#8217;orientamento prevalente (orizzontale, verticale) alla quantità di parole. Decisamente da provare.<br />
Quella che vedete qui accanto (cliccate per la versione ingrandita) è la nuvola che emerge dall&#8217;analisi della Costituzione della Repubblica italiana.<br />
C&#8217;è parso opportuno tributarle un omaggio, nel sessantesimo anno della sua nascita e visti i tempi che viviamo.</p>
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		<title>Qik, in diretta dal pianeta</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 13:16:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sintesi digitale</dc:creator>
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		<category><![CDATA[mobile personal video broadcasting]]></category>
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		<description><![CDATA[Apre i battenti al pubblico la prima beta di Qik, il servizio di personal video broadcasting  pensato e realizzato per piattaforme mobili che consente ai suoi utenti di inviare in rete video in presa diretta. E&#8217; sufficiente installare sul proprio telefonino con sistema operativo Symbian o Windows Mobile l&#8217;applicazione fornita dalla società californiana per andare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sintesidigitale.net/wp-content/uploads/2008/07/qik_1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-37" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="qik_1" src="http://www.sintesidigitale.net/wp-content/uploads/2008/07/qik_1.jpg" alt="" width="220" height="159" /></a>Apre i battenti al pubblico la prima beta di <a href="http://www.qik.com/">Qik</a>, il servizio di personal video broadcasting  pensato e realizzato per piattaforme mobili che consente ai suoi utenti di inviare in rete video in presa diretta. E&#8217; sufficiente installare sul proprio telefonino con sistema operativo Symbian o Windows Mobile l&#8217;applicazione fornita dalla società californiana per andare &#8220;on air&#8221;ed inviare il flusso video acquisito dalla videocamera, in tempo reale, ad un numero qualsiasi di spettatori, completo di audio e senza limiti di durata, di banda consumata, di audience.<br />
Superati i problemi di lentezza iniziali, dovuti principalmente alle infrastrutture di comunicazione e di rete, con Qik è ormai possibile inviare con fluidità riprese di buona qualità. Ancora non comparabili a quelle effettuate da una webcam, ma ampiamente adeguate alla situazione. <span id="more-33"></span>Gli utenti possono scegliere di condividere il proprio canale, decidere chi può inviare video, chi può vederli, formare gruppi di ascolto, pubblici o privati e persino creare canali temporanei dedicati allo streming di un particolare evento. Una vera e propria rivoluzione, insomma. Almeno potenzialmente. Soprattutto considerando che Qik nasce direttamente orientato al mondo del social networking. Il nuovo player web messo a disposizione, infatti, è pronto per essere inserito come widget nelle pagine e nei profili di Facebook, MySpace, Twitter e YouTube, solo per menzionarne alcuni.<br />
E&#8217; gia in pista, ovviamente, una versione alpha per iPhone 2G ed in arrivo a breve una per il 3G anche se sembrerebbe necessario, al momento, aver sbloccato il dispositivo per poterlo utilizzare a piana capacità<br />
Trovate <a href="http://qik.com/sign_up">qui </a>l&#8217;elenco dei terminali supportati ad oggi.</p>
<p><object width="320" height="280" data="http://qik.com//player.swf?streamname=a91cb191ab2f4ababe5179116a3aded4&amp;vid=100699&amp;playback=false&amp;polling=false&amp;user=michael&amp;userlock=true&amp;currentUserName=anonymous" type="application/x-shockwave-flash"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://qik.com//player.swf?streamname=a91cb191ab2f4ababe5179116a3aded4&amp;vid=100699&amp;playback=false&amp;polling=false&amp;user=michael&amp;userlock=true&amp;currentUserName=anonymous" /></object></p>
<p>Qik, per ora, è limitato al solo territorio statunitense ma c&#8217;è da chiedersi, qualora non lo fosse, che speranze avremmo in Italia di poterlo utilizzare, visto che l&#8217;elevata quantità di dati veicolati durante un flusso di video in streaming non può prescindere dalla disponibilità di un accesso alla rete senza limiti di trasferimento e, soprattutto, a tariffe abbordabili. Merce purtroppo ancora rara se non rarissima nel mercato italiano delle telecomunicazioni.<br />
C&#8217;è inoltre, e non è un dato trascurabile, un problema di privacy non indifferente. Diversamente dagli Stati Uniti, infatti, nel nostro Paese non è consentito pubblicare immagini o video di persone senza il loro consenso scritto, se non negli ambiti limitati dal diritto di cronaca.</p>
<a href="http://www.crunchbase.com/company/qik">CrunchBase Information on Qik</a><br/>
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		<title>Location awareness e privacy</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 13:51:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sintesi digitale</dc:creator>
				<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[location awareness]]></category>
		<category><![CDATA[mobile social networking]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; nato l&#8217;iPhone 3G e, prevedibilmente, le versioni per melafonino di MySpace e FaceBook, pronte da tempo, sono immediatamente schizzate ai piani alti della classifica dei top download. Ad analizzare come i due colossi del social networking abbiano interpretato le possibilità offerte dal nuovo terminale Apple, è TechCrunch, in un interessante articolo di Michael Arrington.
Al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sintesidigitale.net/wp-content/uploads/2008/07/myspace_iphone.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-16" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px; float: left;" title="myspace_iphone" src="http://www.sintesidigitale.net/wp-content/uploads/2008/07/myspace_iphone.jpg" alt="" width="150" height="216" /></a>E&#8217; nato l&#8217;iPhone 3G e, prevedibilmente, le versioni per melafonino di <a href="http://www.myspace.com">MySpace</a> e <a href="http://www.facebook.com">FaceBook</a>, pronte da tempo, sono immediatamente schizzate ai piani alti della classifica dei top download. Ad analizzare come i due colossi del social networking abbiano interpretato le possibilità offerte dal nuovo terminale Apple, è <a href="http://www.techcrunch.com/2008/07/16/facebook-myspace-ignore-location-on-iphone-at-their-peril/">TechCrunch</a>, in un interessante articolo di Michael Arrington.<br />
Al di là di considerazioni, tutto sommato marginali, sull&#8217;usabilità e la stabilità delle due applicazioni, ciò che salta agli occhi, in entrambi i casi, è la totale assenza di ogni funzionalità di location awareness, ovvero della possibilità, da parte degli utenti dei due network, di condividere pubblicamente, oltre al &#8220;cosa&#8221; stiano facendo, anche il &#8220;dove&#8221;, grazie al localizzatore gps di cui è corredato l&#8217;iPhone.<span id="more-13"></span><br />
D&#8217;altra parte il tema è comprensibilmente delicato, sotto diversi profili. L&#8217;elevata attenzione che i media dedicano a<a href="http://www.sintesidigitale.net/wp-content/uploads/2008/07/facebook_iphone.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-17" style="float: right; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="facebook_iphone" src="http://www.sintesidigitale.net/wp-content/uploads/2008/07/facebook_iphone.jpg" alt="" width="150" height="217" /></a> fatti di cronaca nera che traggano origine da internet e, in particolare, dai meandri dei grandi social network, non sembra essere una questione solo italiana e sia FaceBook che MySpace hanno già dovuto, in passato, operare grossi cambiamenti alla gestione della privacy dei loro utenti, introducendo un grado di tutela maggiore, con particolare riguardo alle modalità di registrazione ed ingresso di quelli minorenni. La parola agli studi legali, dunque.<br />
Nel frattempo, network come <a href="http://www.loopt.com">Loopt</a> ed altri, di cui abbiamo <a href="http://www.sintesidigitale.net/2008/07/11/effetto-iphone-per-il-location-sharing/">già parlato</a>, approfittano dell&#8217;opportunità ulteriore offerta dal debutto del nuovo iPhone ed incentrano proprio sul location sharing la base del loro successo, essendo nati direttamente su piattaforme mobili e prevedendo, fin dall&#8217;origine, un sistema di filtro sulla comunicazione della posizione che consente all&#8217;utente di scegliere a chi renderla visibile e quando.<br />
MySpace e FaceBook, costretti a segnare il passo e a rinunciare ad accrescere la loro base di utilizzo, non fornendo proprio quelle nuove funzionalità che appaiono già essere fondamentali nel mercato dei mobile social networks, pagano, almeno in questa fase, il prezzo delle loro dimensioni e di un percorso evolutivo diverso. Difficile immaginare che da questa situazione nascano reali difficoltà per i due giganti. Di certo, ancora una volta, appare evidente come lo sviluppo e la diffusione di nuove tecnologie, in un mondo come quello della rete, aprano di continuo spazi su cui giocare partite sempre nuove ed interessanti.<br />
Il cui risultato non è mai scontato. (immagini da TechCrunch)</p>
<a href="http://www.crunchbase.com/company/myspace">CrunchBase Information on MySpace</a><br/>
<a href="http://www.crunchbase.com/company/facebook">CrunchBase Information on FaceBook</a><br/>
]]></content:encoded>
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		<title>Effetto iPhone per il location sharing</title>
		<link>http://www.sintesidigitale.net/2008/07/11/effetto-iphone-per-il-location-sharing/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 00:49:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sintesi digitale</dc:creator>
				<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
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		<description><![CDATA[Esistono già da qualche tempo, ma sono alcuni degli startup più promettenti nel selvaggio west rappresentato dal mercato americano dei servizi in mobilità. Si chiamano Whrrl, Brightkite e Loopt e rappresentano l&#8217;ultima frontiera del social networking, quella che ti porti sempre in tasca.
Come abbiamo già accennato, alla base di tutto c&#8217;è un meccanismo semplice ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-11" href="http://www.sintesidigitale.net/2008/07/11/effetto-iphone-per-il-location-sharing/location_sharing11/"><img class="alignleft size-full wp-image-11" title="location_sharing11" src="http://www.sintesidigitale.net/wp-content/uploads/2008/07/location_sharing11.jpg" alt="" width="220" height="161" /></a>Esistono già da qualche tempo, ma sono alcuni degli <em>startup</em> più promettenti nel selvaggio west rappresentato dal mercato americano dei servizi in mobilità. Si chiamano <a href="http://www.whrrl.com/">Whrrl</a>, <a href="http://brightkite.com/">Brightkite</a> e <a href="http://www.loopt.com/">Loopt</a> e rappresentano l&#8217;ultima frontiera del social networking, quella che ti porti sempre in tasca.<br />
Come abbiamo già <a href="http://www.sintesidigitale.net/2008/07/02/realta-aumentata-20/">accennato</a>, alla base di tutto c&#8217;è un meccanismo semplice ma dalle grandi potenzialità: il <em>location sharing</em>.<span id="more-9"></span><br />
Bastano uno smartphone dotato di gps integrato ed una connessione mobile ad internet e si è pronti per connettersi con i propri amici, comunicargli dove ci si trova ed essere avvisati quando sono nei paraggi, inviare foto e commenti verso i social network tradizionali e visitare luoghi o eventi consigliati nelle vicinanze.  &#8220;The people you know, the places they go&#8221;, recita il motto di Whrrl, mentre Loopt trasforma il tuo telefonino in un &#8220;social compass&#8221;,  un vero e proprio strumento di orientamento <em>socializzante</em> sempre aggiornato e in linea con un mondo circostante fatto di persone che si scambiano esperienze, consigli o semplici saluti.</p>
<p>Nel giorno in cui l&#8217;<a href="http://www.apple.com/iphone/">iPhone 3G</a> debutta sul mercato mondiale, tutti e tre i network rendono disponibili le loro <img class="alignright size-full wp-image-12" title="location_sharing2" src="http://www.sintesidigitale.net/wp-content/uploads/2008/07/location_sharing2.jpg" alt="" width="220" height="145" />applicazioni per il nuovo terminale di Apple nello <a href="http://www.apple.com/iphone/appstore/">store</a> dedicato (ma tutti girano su Blackberry e su moltissimi altri telefoni). Facile prevedere un&#8217;impennata di popolarità, una sempre maggiore diffusione e l&#8217;inizio di una dura lotta per prendere il sopravvento sui rivali. Molto dipenderà, come sempre in questi casi, dalla quantità di persone che adotteranno una soluzione piuttosto che un&#8217;altra. Ne vedremo delle belle.<br />
Di certo si conferma la tendenza di una convergenza ogni giorno più marcata tra infrastrutture di comunicazione, produttori di terminali mobili e fornitori di servizi, con una rete che consolida ad ogni livello il suo ruolo naturale di tessuto connettivo di elezione per le interazioni sociali.</p>
<p>Difficile prevedere, al momento, quali potranno essere le prospettive di diffusione di realtà analoghe in un mercato culturalmente poco evoluto, sotto il profilo di internet e della comunicazione in mobilità, come quello italiano, in cui gli operatori, impegnati a regalare pacchetti di centinaia di sms per massimizzare il numero di clienti, tardano a proporre tariffe realmente convenienti per un collegamento dati senza reali limiti di traffico e paiono poco impegnati, probabilmente perchè diversamente interessati, a creare i presupposti perchè sviluppatori terze parti ritengano fruttuoso investire nello sviluppo <em>made in italy</em> di servizi a valore aggiunto da veicolare su rete mobile.</p>
<a href="http://www.crunchbase.com/company/loopt">CrunchBase Information on Loopt</a><br/>
<a href="http://www.crunchbase.com/company/whrrl">CrunchBase Information on Whrrl</a><br/>
<a href="http://www.crunchbase.com/company/brightkite">CrunchBase Information on Brightkite</a><br/>
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		<title>Realtà aumentata 2.0</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 15:13:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sintesi digitale</dc:creator>
				<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[luce virtuale]]></category>
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		<description><![CDATA[Secondo Bob iannucci, chief technology officer di Nokia, nel futuro prossimo cambieremo progressivamente ma radicalmente il modo in cui interagiamo quotidianamente con il mondo intorno a noi. I continui progressi nel campo dei dispositivi mobili e dei sistemi di posizionamento satellitare e la diffusione sempre più capillare della possibilità di accedere alla rete, stanno preparando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sintesidigitale.net/wp-content/uploads/2008/07/realityb1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8" style="float: left; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="realityb1" src="http://www.sintesidigitale.net/wp-content/uploads/2008/07/realityb1.jpg" alt="" width="220" height="300" /></a>Secondo Bob iannucci, chief technology officer di Nokia, nel futuro prossimo cambieremo progressivamente ma radicalmente il modo in cui interagiamo quotidianamente con il mondo intorno a noi. I continui progressi nel campo dei dispositivi mobili e dei sistemi di posizionamento satellitare e la diffusione sempre più capillare della possibilità di accedere alla rete, stanno preparando il campo ad una serie di cambiamenti che influiranno profondamente nella vita di ciascuno di noi.</p>
<p>Pensiamo, ad esempio, ad un mondo in cui tutti o quasi i dispositivi mobili di comunicazione, telefonini, smartphone e pc ultra portatili, siano dotati di sensori che gli consentano di acquisire dati su quanto li circonda e di inviarli in tempo reale, unitamente <span id="more-6"></span>alla posizione geografica da gps, ad una centrale di raccolta che li aggreghi, li analizzi e ne estragga informazioni da rendere fruibili a tutti attraverso gli stessi dispositivi.<br />
Posizione, direzione e velocità di spostamento, pressione atmosferica e condizioni del tempo intorno a noi, una enorme quantità di dati raccolta da milioni di singoli punti in movimento sul territorio. I metodi di analisi e previsione meteorologica, solo per fare un esempio, cambierebbero radicalmente. Mentre il telefono, che già conosce la strada che facciamo per andare a lavorare ed ha accesso all&#8217;agenda degli appuntamenti, sarà in grado di comunicarci che c&#8217;è un ingorgo a qualche isolato di distanza da dove ci troviamo e di proporci un itinerario alternativo, visto che non arriveremo mai in tempo in ufficio per l&#8217;ora del primo appuntamento.</p>
<p>Se a questo scenario sommiamo le immense potenzialità di comunicazione interpersonale offerte dal social networking, eccoci trasportati in una realtà in cui<em> </em>sarà possibile<em> vedere</em> le tracce lasciate, nel luogo ove ci troviamo, dal passaggio di migliaia di persone e lasciarne a nostra volta. Messaggi, foto, video, entità immaginarie del tutto virtuali: ogni genere di informazione, dalle indicazioni per una caccia al tesoro <em>postate</em> su un monumento, ai commenti sul cibo e sul servizio lasciati sul tavolo di un ristorante in centro. La fisicità dei luoghi che visitiamo che si intreccia, istante per istante, al virtuale della comunicazione globale. Provate ad immaginare cosa vedreste guardando fontana di Trevi attraverso lo schermo del vostro smartphone.</p>
<p>Una vera e propria versione 2.0 della cosiddetta <em>realtà aumentata</em> ovvero, nella definizione che ne da Wikipedia, della possibilità di sovrapporre alla realtà percepita una realtà virtuale generata dal computer.<br />
La traslazione o meglio l&#8217;embedding, l&#8217;immersione, nell&#8217;ambiente che ci circonda, di una serie di interazioni che oggi sono limitate allo schermo del nostro computer.  Luce virtuale, la chiamerebbe probabilmente quel grandissimo visionario di William Gibson. La stessa che consentiva a chi inforcasse gli occhiali al centro del suo omonimo romanzo (del 1993), di gettare uno sguardo, insieme, sul mondo com&#8217;è e sul mondo come sarà.</p>
<a href="http://www.crunchbase.com/company/nokia">CrunchBase Information on Nokia</a><br/>
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