Non è passato nemmeno un anno da quando Brad Fitzpatrick, il giovane programmatore americano ideatore di realtà come LiveJournal e SixApart ed ideatore di OpenID, in un articolo sui grafi sociali e sulla loro portabilità, analizzava le problematiche relative alla condivisione e all’utilizzo delle informazioni personali e della propria rete di contatti attraverso diversi network, tracciando le linee di sviluppo ideali di una piattaforma condivisa finalizzata a questo scopo.
A pochi mesi di distanza la battaglia per la data portability sembra ora entrare nel vivo. E se Google Friend Connect non è ancora uscito dalla fase beta, MySpace, che già supporta il meccanismo di identificazione OpenID, ha annunciato a fine Giugno la sua Data Availability, mentre Facebook ha approfittato dell’F8, la conferenza annuale dedicata ai suoi sviluppatori tenutasi qualche giorno fa, per annunciare le Facebook Connect API.
L’obiettivo, comune, è quello di permettere agli utenti di condividere i dati pubblici dei loro profili, i loro media (foto e video), ed il loro grafo sociale (l’insieme degli amici) attraverso tutti i siti che visitano, che si tratti di altri network sociali, blog, community o portali di servizi.
E se dal lato di MySpace si schierano la controllata Photobucket, Yahoo ed eBay, FaceBook risponde con 24 partner tra cui CBS.com, CNET, Flock, Loopt, Plaxo, Seesmic e StumbleUpon, mentre Twitter ha annunciato il supporto per entrambe le piattaforme.
In gioco c’è un predominio ancora tutto da definire in un settore che viene definito da più parti la prossima “big thing” del web e che promette di essere al centro di una vera e rivoluzione nel prossimo futuro. Negli Stati Uniti, infatti, anche se MySpace rimane il social network più popolato, Facebook sta rapidamente riducendo il distacco, con una crescita del 40% nell’ultimo anno.
Mentre in termini di visitatori mensili da tutto il mondo, è Facebook a tenere la testa, con circa 115 milioni (fonte: Comscore).



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