E’ nato l’iPhone 3G e, prevedibilmente, le versioni per melafonino di MySpace e FaceBook, pronte da tempo, sono immediatamente schizzate ai piani alti della classifica dei top download. Ad analizzare come i due colossi del social networking abbiano interpretato le possibilità offerte dal nuovo terminale Apple, è TechCrunch, in un interessante articolo di Michael Arrington.
Al di là di considerazioni, tutto sommato marginali, sull’usabilità e la stabilità delle due applicazioni, ciò che salta agli occhi, in entrambi i casi, è la totale assenza di ogni funzionalità di location awareness, ovvero della possibilità, da parte degli utenti dei due network, di condividere pubblicamente, oltre al “cosa” stiano facendo, anche il “dove”, grazie al localizzatore gps di cui è corredato l’iPhone.
D’altra parte il tema è comprensibilmente delicato, sotto diversi profili. L’elevata attenzione che i media dedicano a
fatti di cronaca nera che traggano origine da internet e, in particolare, dai meandri dei grandi social network, non sembra essere una questione solo italiana e sia FaceBook che MySpace hanno già dovuto, in passato, operare grossi cambiamenti alla gestione della privacy dei loro utenti, introducendo un grado di tutela maggiore, con particolare riguardo alle modalità di registrazione ed ingresso di quelli minorenni. La parola agli studi legali, dunque.
Nel frattempo, network come Loopt ed altri, di cui abbiamo già parlato, approfittano dell’opportunità ulteriore offerta dal debutto del nuovo iPhone ed incentrano proprio sul location sharing la base del loro successo, essendo nati direttamente su piattaforme mobili e prevedendo, fin dall’origine, un sistema di filtro sulla comunicazione della posizione che consente all’utente di scegliere a chi renderla visibile e quando.
MySpace e FaceBook, costretti a segnare il passo e a rinunciare ad accrescere la loro base di utilizzo, non fornendo proprio quelle nuove funzionalità che appaiono già essere fondamentali nel mercato dei mobile social networks, pagano, almeno in questa fase, il prezzo delle loro dimensioni e di un percorso evolutivo diverso. Difficile immaginare che da questa situazione nascano reali difficoltà per i due giganti. Di certo, ancora una volta, appare evidente come lo sviluppo e la diffusione di nuove tecnologie, in un mondo come quello della rete, aprano di continuo spazi su cui giocare partite sempre nuove ed interessanti.
Il cui risultato non è mai scontato. (immagini da TechCrunch)



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