Non è passato nemmeno un anno da quando Brad Fitzpatrick, il giovane programmatore americano ideatore di realtà come LiveJournal e SixApart ed ideatore di OpenID, in un articolo sui grafi sociali e sulla loro portabilità, analizzava le problematiche relative alla condivisione e all’utilizzo delle informazioni personali e della propria rete di contatti attraverso diversi network, tracciando le linee di sviluppo ideali di una piattaforma condivisa finalizzata a questo scopo.
A pochi mesi di distanza la battaglia per la data portability sembra ora entrare nel vivo. E se Google Friend Connect non è ancora uscito dalla fase beta, MySpace, che già supporta il meccanismo di identificazione OpenID, ha annunciato a fine Giugno leggi »
La sfida della data portability
Nubi di parole
Wordle, per usare le parole dei suoi creatori, è solo un giocattolo. Un giocattolo che crea nuvole di parole.
Per noi è anche un modo originale di coniugare informazione e rappresentazione, contenuto e forma.
La forma delle parole, il colore che si sceglie di dargli, un orientamento nello spazio piano di un foglio di carta virtuale. Un quadro di significato.
Prendendo spunto dalle nuvole di tags, tanto diffuse nel mondo dei blog, Jonathan Feinberg ha creato un’applet Java che riceve un testo a piacere in ingresso e restituisce la relativa word cloud sotto forma di un immagine che è possibile salvare e condividere in ogni pagina web. leggi »
Qik, in diretta dal pianeta
Apre i battenti al pubblico la prima beta di Qik, il servizio di personal video broadcasting pensato e realizzato per piattaforme mobili che consente ai suoi utenti di inviare in rete video in presa diretta. E’ sufficiente installare sul proprio telefonino con sistema operativo Symbian o Windows Mobile l’applicazione fornita dalla società californiana per andare “on air”ed inviare il flusso video acquisito dalla videocamera, in tempo reale, ad un numero qualsiasi di spettatori, completo di audio e senza limiti di durata, di banda consumata, di audience.
Superati i problemi di lentezza iniziali, dovuti principalmente alle infrastrutture di comunicazione e di rete, con Qik è ormai possibile inviare con fluidità riprese di buona qualità. Ancora non comparabili a quelle effettuate da una webcam, ma ampiamente adeguate alla situazione. leggi »
Location awareness e privacy
E’ nato l’iPhone 3G e, prevedibilmente, le versioni per melafonino di MySpace e FaceBook, pronte da tempo, sono immediatamente schizzate ai piani alti della classifica dei top download. Ad analizzare come i due colossi del social networking abbiano interpretato le possibilità offerte dal nuovo terminale Apple, è TechCrunch, in un interessante articolo di Michael Arrington.
Al di là di considerazioni, tutto sommato marginali, sull’usabilità e la stabilità delle due applicazioni, ciò che salta agli occhi, in entrambi i casi, è la totale assenza di ogni funzionalità di location awareness, ovvero della possibilità, da parte degli utenti dei due network, di condividere pubblicamente, oltre al “cosa” stiano facendo, anche il “dove”, grazie al localizzatore gps di cui è corredato l’iPhone. leggi »
Effetto iPhone per il location sharing
Esistono già da qualche tempo, ma sono alcuni degli startup più promettenti nel selvaggio west rappresentato dal mercato americano dei servizi in mobilità. Si chiamano Whrrl, Brightkite e Loopt e rappresentano l’ultima frontiera del social networking, quella che ti porti sempre in tasca.
Come abbiamo già accennato, alla base di tutto c’è un meccanismo semplice ma dalle grandi potenzialità: il location sharing. leggi »
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